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Miniguida per smaltire correttamente i rifiuti elettronici

come smaltire rifiuti elettronici

Televisori, vecchi videoregistratori, quel frullatore rotto oppure quel rasoio elettrico che ha cessato di funzionare, sono tanti gli oggetti che spesso devono essere gettati via. Spesso però, molte persone non sono a conoscenza sulle modalità di smaltimento più adatte.

Dove smaltire iRAEE? L’acronimo significa: Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.

Ecolight, un consorzio che si occupa della gestione di questi tipi di rifiuti ha stilato una miniguida per smaltire i RAEE e non danneggiare l’ambiente. Giancarlo Dezio, Direttore Generale Ecolight, sottolinea: “È bene non dimenticare che i RAEE sono rifiuti speciali il cui conferimento è regolamentato dalla legge. Inoltre, da un loro corretto trattamento è possibile ricavare importanti materie prime seconde – come plastica, vetro e metalli – che possono essere utilizzate nella creazione di nuovi prodotti.

Alcuni consigli utili:

3.648 sono le isole ecologiche attrezzate per la raccolta differenziata dei RAEE. Ogni rifiuto ha un proprio cassone adatto:

R1 per i frigoriferi;

R2 per le lavatrici e i forni;

R3 per i televisori e i monitor;

R4 per i piccoli elettrodomestici e l’elettronica di consumo;

R5 per le sorgenti luminose neon e a risparmio energetico.

Secondo recenti studi, in Italia nel 2012 sono stati prodotti circa 1 milione di tonnellate di RAEE.

Secondo questa stima, meno di tre RAEE su dieci sono stati smaltiti correttamente. Dazi ci tiene a sottolineare che in realtà basta un piccolo sforzo in più per dare un aiuto concreto all’ambiente.

I consumatori sono ignari del fatto che spesso lavatrici o lampadine a risparmio energetico siano riciclabili per oltre il 90%. Se correttamente smaltiti possono generare nuovi strumenti.

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