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Green Building. KKL lancia un concorso di design sostenibile

Green-Building

È partito a Tel Aviv, martedì 11 marzo il primo concorso di bioedilizia interno al Paese, lanciato dal KKL e in collaborazione con il Consiglio Israeliano per la Green Building.

“Green Building” significa letteralmente “costruzione verde”, riconducibile in italiano alla bioedilizia, bioarchitettura o architettura sostenibile, indica un edificio progettato, costruito, gestito e certificato in maniera sostenibile ed efficiente.

L’oggetto del concorso è quello di aumentare la conoscenza sui temi della bioedilizia e sulla formazione di architetti e progettisti, al fine di aderire agli standard della Green Building del Paese. Due tracce, una per i professionisti di architettura ed una per gli studenti: entro il 10 luglio prossimo, la presentazione dei progetti per la “costruzione verde” ideale. A settembre, al termine del concorso, si terrà un evento di gala dove i due progetti migliori saranno scelti per la realizzazione di una vera costruzione come “Green Building” dimostrativa.

Il Presidente Mondiale KKL, Efi Stenzler ha sottolineato come il KKL ha deciso di promuovere questo concorso come parte di una visione globale del vivere verde in Israele. “Attraverso il concorso – ha dichiarato Stenzler – sarà possibile dimostrare al pubblico che la Green Building crea principalmente un ambiente sano e migliora la qualità della vita. Se il progetto verrà pianificato e attuato correttamente, potrà sicuramente essere economicamente realizzabile”.

“Grazie alla collaborazione con il KKL, il concorso darà al tema della bioedilizia una grande visibilità in Israele – ha dichiarato Hila Beinish, CEO del Consiglio Israeliano per la Green Building – Questo è il momento opportuno per introdurre a livello globale il campo della bioedilizia, poiché Israele ha l’obiettivo di costruire migliaia di nuove abitazioni, in risposta alla domanda nei prossimi anni”.

La Dott.ssa Orr Karassin, membro del Consiglio di Sviluppo Sostenibile del KKL e Presidente della giuria, ha sottolineato che il settore delle costruzioni nel suo complesso hanno avuto “un impatto drammatico sull’ambiente.” Circa il 30 per cento dell’energia elettrica prodotta in Israele, è consumata nelle famiglie, mentre gli edifici pubblici e commerciali consumano oltre il 30%. “La bioedilizia è diventata una parte significativa da promuovere in Israele – ha dichiarato Karassin – l’impronta ambientale degli edifici è enorme: dal settore della produzione di materiale da costruzione, al trattamento dei rifiuti edili, dal funzionamento quotidiano degli edifici all’elettricità e al consumo di acqua”.

Tra i giudici del concorso troviamo architetti, progettisti, dirigenti del KKL, un funzionario del Ministero della Protezione Ambientale e un rappresentante dello Standards Institute. Tutti i progetti saranno esaminati in forma anonima e vi sarà parità di accesso per gli architetti sia giovani che esperti.

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