Start-up Israel: il KKL Italia Onlus alla scoperta delle meraviglie di Israele

novembre 7 2014



Dal 31 Ottobre al 7 Novembre si è svolto l’annuale viaggio del KKL Italia Onlus dove hanno partecipato circa 20 sostenitori del KKL da Roma, Milano Firenze, Torino e Trieste. Da nord a sud hanno girato il Paese visitando siti e progetti del KKL, come Parco Italia e Fiume Alexander.

Una missione, alla scoperta delle meraviglie di Israele, composta da un gruppo molto vasto e di tutte le età, “Abbiamo chiamato il viaggio Start-up Israel – ha dichiarato Shariel Gun, Direttore Generale KKL per l’Italia – perché volevamo che i partecipanti scoprissero il legame delle foreste con i siti storici e con gli sviluppi tecnologici all’avanguardia per i quali Israele è famosa. Come la visita effettuata alla Intel Jerusalem o alla Stazione R&D del Negev Occidentale, supportata proprio dal KKL”.

Martedì 4 Novembre il gruppo ha visitato il nord di Israele, la Foresta di Biriya nell’Alta Galilea, vicino alla città di Tzfat. Dalla torre di osservazione, i partecipanti hanno goduto della vista mozzafiato e potuto osservare come, anche dopo la Seconda Guerra del Libano, durante la quale i missili di Hezbollah hanno causato l’incendio di migliaia di acri di alberi, il verde delle foreste sono ancora vive. Il gruppo ha anche visitato uno dei siti più popolari della foresta “Biriya Fortress”, costituita nel 1945 dalla forza di combattimento Palmach e che oggi funge da centro educativo per i giovani.

Il gruppo ha visitato il Memoriale KKL “Donor Appreciation Center” nella Foresta di Baram vicino al confine settentrionale, dove molti di loro hanno trovato il nome dei loro cari sulle targhe commemorative. È stato un momento particolarmente emozionante per Aldo Liscia di 94 anni, la cui moglie è venuta a mancare nel 2012. Insieme con i suoi due figli, ha deciso che il modo migliore per onorare la sua memoria era donare un bosco. “Ho chiesto espressamente a Shariel – ha detto Aldo con un sorriso – di visitare il sito dove poter vedere la sua targa”. Aldo, che ha stupefatto tutti con la sua agilità e resistenza, ha ricordato un aneddoto di quando era ragazzo: “C’era una famiglia ebraica dal Marocco che viveva nella casa accanto alla nostra a Livorno. Avevano il bossolo blu del KKL e una bella figlia giovane di nome Sarah. Chiedevo i soldi a mia madre per metterli nel loro bossolo e avevo così una scusa per visitare la loro casa. La mia famiglia ha sempre sostenuto il KKL, io continuo con la loro tradizione”.

Anche Igina Leon Liscia ha commemorato i suoi genitori piantando alberi: “Mia madre è mancata due anni fa, ma mio padre è mancato quando ne avevo 16 anni. A quel tempo, volevamo fare qualcosa in sua memoria, ma per molti anni non abbiamo avuto la possibilità finanziaria. Ho sempre sentito che piantare alberi in Israele era il modo migliore per ricordarli. Venire qui adesso è stato perfetto, un viaggio intenso, affascinante e molto commovente”.

Il gruppo ha visitato anche i resti antichi della sinagoga di Baram, che risale ai tempi del Talmud. L’imponente struttura di pietra di basalto non è totalmente preservata poiché il resto è stato parzialmente restaurato.

Stefano Meloni e sua moglie facevano parte del gruppo insieme al loro figlio Joshua di due anni e mezzo. “C’è qualcosa nel fare un viaggio con Joshua che rende tutto più emozionante – ha detto Stefano – Mia madre è mancata nel maggio del 2013 e abbiamo potuto osservare la sua targa commemorativa a Parco Italia. Per tutto il tragitto Joshua voleva vedere sua nonna e quando ha osservato la targa, l’ha toccata tranquillamente. Torniamo in Italia con una sensazione positiva e molto soddisfatti del viaggio intrapreso”.

L’autobus ha fatto una breve sosta al Kibbutz Shamir, dove il gruppo ha appreso dell’esistenza dell’impianto di Shamir nell’Alta Galilea, situato nel sotto terra. Un pozzo artesiano, che funziona grazie alla pressione dell’acqua creata sottoterra, senza bisogno di mezzi idraulici, che creano ulteriori vantaggi a questo sistema. L’acqua estratta viene usata per irrigare campi e frutteti della Galilea e del Golan, l’acqua dal Fiume Dan invece attualmente potabile, sarà incanalata verso il Lago di Tiberiade. Grazie a questo processo, si prevede che il Lago di Tiberiade possa ricevere altri 25.000 metri cubi di acqua all’anno.

L’esperienza della visita allo splendido Parco del Lago di Hula del KKL, è un’esperienza così forte quasi difficile da esprimere con le parole. Il gruppo è stato accompagnato in uno dei “carri speciali” del sito, un veicolo nel quale possono sedersi cinquanta persone, aperto da un lato e tirato da un trattore dall’altro. La Valle di Hula era una volta una palude di 15.000 acri, successivamente prosciugata negli anni 50. La terra che doveva essere utilizzata per l’agricoltura, alterò l’ecosistema con risultati disastrosi, compreso un maggiore inquinamento dei siti vicini. Fu così che negli anni 90, il KKL ha cominciato ad allagare nuovamente parti della zona, diventando brevemente la sosta preferita da milioni di uccelli migranti. Più di 500.000.000 uccelli che migrano dall’Europa all’Africa per l’inverno e tornano in Europa in primavera si fermano sul Lago di Hula almeno per qualche giorno. Il carro ha percorso lentamente tutta la riserva naturale, fermandosi lungo la strada per vedere la ricca flora e fauna che è tornata nella Regione da quando la Valle è stata ripristinata. Il carro ha portato il gruppo in un sito dove hanno potuto ammirare una vista indimenticabile: un numero infinito di gru che stavano migrando o che hanno fatto di Hula la loro casa.

Rosanna Saguini che si trovava in Israele per la prima volta ha dichiarato – “Sono una persona curiosa, volevo conoscere la popolazione e la Terra d’Israele, è questo il motivo per la quale ho scelto di venire qui con il KKL. Quello che ho visto in questo viaggio mi ha dato una percezione diversa e migliore di questo Paese. Ho la sensazione di avere avuto solo un piccolo assaggio di quello che è realmente Israele e non vedo l’ora di vedere e imparare di più”.

Tag: Keren Kayemeth LeIsrael, kkl, kkl italia

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