KKL e NoiXLucoli progettano un Giardino della Memoria in ricordo del sisma in Abruzzo

gennaio 31 2014

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L’Associazione NoiXLucoli Onlus è nata ufficialmente il 19 gennaio 2010 costituita da 16 soci fondatori, residenti a Lucoli, l’Aquila e Roma, ma tutti con profondi legami con il territorio. Attualmente l’Associazione conta sessanta iscritti.
Il sito con il Giardino Botanico, è stato realizzato nel terreno circostante l’Abbazia di San Giovanni Battista di Lucoli (L’Aquila) e dovrà ricordare, anche in un futuro remoto, i sentimenti di dolore, tristezza, angoscia e sconforto che il terremoto ha prodotto in tutti gli abruzzesi colpiti dalla perdita dei loro familiari, delle loro case.

La volontà dei promotori, tra i quali il KKL, era quella di creare, all’interno dell’area destinata a tale progetto e trasformata in frutteto, spazi destinati al raccoglimento individuale al fine di comprendere quanto siano fondamentali i beni della sicurezza abitativa e del benessere delle comunità, da coltivare in armonia con la terra ove si hanno le proprie radici.

Gli elementi di un territorio e gli effetti del tempo, siano essi fisici o culturali (rappresentati anche dai cultivar autoctoni di frutta antica che vegetano nel Giardino Botanico), sono la storia ed il presente di un luogo ed è per questo che è stato impiantato un frutteto, trasformato in Giardino Botanico in un contesto territoriale ferito e profondamente cambiato dal sisma e che ancora lotta per la propria esistenza futura.

Nel Giardino Botanico sono stati impiantati alberi appartenenti alle “antiche varietà”. Con questo nome si intendono tutte le varietà di melo, pero, ciliegio e tutte le altre specie che, con il passare del tempo, sono state eliminate dal mercato a causa della piccola pezzatura, o della scarsa produttività, alternanza di produzione, ecc. La frutticoltura moderna, infatti, ha assecondato le nuove esigenze di mercato, i nuovi sistemi di conservazione e trasformazione, concentrandosi nella realizzazione di produzioni sempre più massicce, con frutti di pezzatura uniforme e di aspetto attraente. L’aspetto quantitativo ha avuto il sopravvento su quello qualitativo e caratteristiche come sapore, profumo e aromi tipici dei frutti antichi hanno rischiato di scomparire. Il futuro di Lucoli dovrà essere costruito anche con una nuova consapevolezza nei confronti del suo passato e delle sue tradizioni e con il recupero degli aspetti positivi del mondo contadino e della sua cultura. Le vecchie cultivar saranno impiantate nel Giardino della Memoria entrando quindi di diritto a far parte del germoplasma frutticolo di Lucoli, si vuole con questo progetto salvaguardare le risorse genetiche vegetali locali sia per la loro importanza ecologica sia per non perdere questo materiale genetico, la finalità è sia culturale, sia rivolta ad un possibile recupero di materiale produttivo.
Vi vegetano 65 ceppi selezionati da aree abbandonate dall’agricoltura in Abruzzo, i loro nomi sono profondamente radicati nella cultura locale: “Mela zitella”, “mela gelata; “albicocco Poggio Santa Maria”.
Il KKL ha collaborato nella progettazione dell’iniziativa anche attraverso la visita di un tecnico espressamente giunto da Gerusalemme per lo studio di fattibilità.

(Emanuela Mariani, NoiXLucoli)

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