ISRAEL21c dedica un articolo al KKL

febbraio 14 2014

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ISRAEL21c è una rivista online che offre molteplici informazioni su Israele. Pubblica contenuti ogni giorno, e attraverso una newsletter settimanale raggiunge 50.000 abbonati.

Il sito ridefinisce la conversazione su Israele, offrendo una rappresentazione equa ed equilibrata del paese, focalizzando l’attenzione dei media e del pubblico su una vasta gamma di tematiche come diversità, umanità, creatività, spirito innovativo e nuove tecnologie su temi ambientali.

A tal proposito, la giornalista Karin Kloosterman ha dedicato un articolo al JFN-KKL, intitolato Planting water in Israel con il quale vuole sottolineare che il Fondo Nazionale Ebraico non si occupa solo di piantare foreste e che alcuni dei più recenti progetti di water-tech, tecnologia idrica, sono stati recentemente in mostra in Israele.

L’articolo racconta i progetti e le emozioni della più antica organizzazione ecologica del mondo e riferisce quanto sia “emozionante l’uso del territorio di Israele, mentre il mondo sperimenta la deforestazione massiccia: Israele è l’unico paese al mondo ad avere avuto un guadagno netto di alberi negli ultimi 100 anni”.

L’articolo prosegue ripercorrendo l’istituzione del Keren Kayemeth LeIsrael nel 1901, la necessità di trovare un piano a lungo termine per cambiare le sorti ambientali di Israele dopo lo stato di arretratezza in cui versava nel periodo immediatamente successivo al dominio dell’Impero Ottomano.

È interessante notare come la giornalista focalizzi l’attenzione sugli obiettivi e sui progetti dell’Organizzazione sottolineando che del JNF-KKL non si occupa più solamente  dello sviluppo del deserto ma che – “ha contribuito a costruire circa 180 dighe e bacini idrici e ha stabilito circa 1.000 parchi, alcuni dei quali dotati di sentieri intorno all’acqua. Uno dei progetti di punta è il risanamento del fiume Alexander” – si legge nell’articolo.

Dopo aver intervistato Elisha Mizrahi, Direttore regionale del JNF in Israele, ISRAEL21c cita alcuni progetti come la presenza alla conferenza sulla tecnologia idrica (WATEC) di Tel Aviv, il risanamento di città, parchi e paesaggi, e la bonifica della Valle di Hula per liberare Israele dalle zanzare portatrici di malaria, progetto effettuato in collaborazione con ecologisti, agricoltori ed autorità.

Vengono anche menzionati i progetti di risanamento delle falde acquifere di alcune città citando, ad esempio, Kfar Saba sede di un progetto pilota basato sui filtri-bio in cui “l’acqua che d’inverno attraversa la città viene incanalata verso il mare e successivamente raccolta, trattata e filtrata”.

L’articolo si chiude con una considerazione circa la necessità, secondo Mizrahi, di applicare l’esperienza di Israele anche ai paesi limitrofi perché, “abbiamo esperienza e molti vogliono il nostro aiuto e noi offriamo le nostre competenze senza alcun costo”, come in Africa in cui vi è necessità di risanare il deserto.

Grazie a ISRAEL21c per aver dedicato un articolo all’intera Organizzazione JNF-KKL mostrando in maniera precisa e chiara i vari aspetti e le varie tematiche del nostro lavoro.

Per chi volesse leggere l’articolo, in lingua inglese, può cliccare qui: http://israel21c.org/environment/planting-water-in-israel/

Tag: Israele, kkl

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