Collaborazione tra Italia e Israele per uno studio dei terremoti

settembre 23 2013

Terremoti

Nel Kibbutz Maagan (Tiberiade) è stata inaugurata una conferenza bilaterale sullo studio dei terremoti in terre antiche (‘Dagli Appennini al levante’). La zona in cui ha luogo la conferenza, non a caso, è altamente sismica.

Nei prossimi giorni esperti italiani e israeliani si confronteranno sulle conoscenze e sui dati acquisiti sul fenomeno sismico che ha caratterizzato i rispettivi paesi.

I colleghi, delle due nazionalità, insieme potrebbero anche risultare utili per lo studio del fenomeno in tutte le altre aree del mondo, che non sono riuscite ad ottenere la stessa quantità di materiale.

La ‘paleosismologia’ è una disciplina che si basa sulle analisi dei terremoti mediante l’approccio geologico. Per aumentare la precisione di questi studi, però,  essi devono essere legati all’analisi della storia e dell’archeologia dei luoghi antichi.

L’intento è quello di confrontare i dati riguardanti i luoghi antichi con quelli dei casi più recenti.

L’obiettivo comune è quello di giungere, un domani, ad una mappatura delle zone a rischio sismico, onde evitare disastri.

Questa conferenza bilaterale è stata possibile grazie al sostegno dell’Ambasciata italiana in Israele e

co-organizzato dal Prof. Michetti dell’Università dell’Insubria e dal Prof. Agnon dell’Università ebraica di Gerusalemme.

Tra Italia e Israele esiste un accordo bilaterale industriale, scientifico e tecnologico che consente continuamente questo scambio tra colleghi di uno stesso settore, ma di nazionalità diverse.

Tag: Israele, terremoti

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