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Convegno “Ritratti del coraggio. Lo Stato italiano e i suoi magistrati”

Comunicato stampa

Si è tenuto oggi a Palermo il convegno “Ritratti del coraggio. Lo Stato italiano e i suoi magistrati” nella Sala Mattarella del Palazzo dei Normanni. Dopo i saluti delle Autorità Regionali e del Sindaco di Ciminna, alla presenza di S.E. il vice Ambasciatore di Israele, Ofra Farhi e il Presidente del KKL, dott. Sergio Castelbolognesi, si è svolta la sessione in ricordo di 27 magistrati assassinati, nel corso del quale sono intervenuti Francesco Lo Voi, Procuratore della Repubblica di Palermo, Fausto Cardella, Procuratore generale della Corte d’Appello di  Perugia, Piercamillo Davigo, Presidente della seconda sezione penale della suprema Corte di Cassazione, il Generale C.A. dei Carabinieri, Antonio Ricciardi, Comandante dell’Unità per la tutele forestale, ambientale e agroalimentare, Stefano Amore, magistrato presso la Corte costituzionale, direttore della rivista giuridica “Nova Itinera”.

Nel pomeriggio, nel Comune di Ciminna, si terrà la piantumazione di una quercia e la posa del monumento donato dall’Arma dei Carabinieri in memoria dei magistrati italiani assassinati.

“Il KKL è qui presente – ha dichiarato il Presidente del KKL Italia Onlus Sergio Castelbolognesi – perché oggi pianteremo un albero e una delle nostre principali attività è la piantumazione di alberi in Israele. È piantando alberi che nella tradizione ebraica si celebra la vita, quella vita che questi uomini straordinari hanno sacrificato per dare a noi, italiani e non, un futuro migliore. L’albero che pianteremo sarà un testimone, un monumento vivente che cresce,  che vivrà decine e forse centinaia di anni e che ricorderà a ognuno di noi coloro che sono morti, ma soprattutto ci farà respirare la vita e ricordare che alla fine il bene prevale. È la risposta giusta per ricordare ciò che è stato. Sarà un piacere per me, italiano ed ebreo, essere a Ciminna, dove andremo a piantare una quercia, dono dell’Arma dei Carabinieri, ricordando contemporaneamente i 27 magistrati e la Comunità Ebraica, che da queste terre fu scacciata nel XV secolo. Mi auguro che il ponte ideale oggi costruito, oltre a ricordarci ciò che è stato e che non dovrà più accadere, rappresenti uno strumento per un futuro di lavoro comune fra il KKL, l’Italia e più segnatamente la Regione Sicilia, nella salvaguardia dell’ambiente”.

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