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Bartali: KKL inaugura pista ciclabile in suo onore

COMUNICATO STAMPA

BARTALI: KKL INAUGURA PISTA CICLABILE IN SUO ONORE
In Israele il progetto del KKL Italia intitolato a Ginettaccio

 

Si è svolta oggi nella Foresta KKL di Haruvit, sulle colline occidentali della Giudea in Israele, la simbolica cerimonia di inaugurazione della Pista Ciclabile in onore e memoria di Gino Bartali. Il progetto firmato KKL Italia, celebra la storica partenza del 101° Giro d’Italia che, per la prima volta, prenderà il via domani da Gerusalemme.

Alla cerimonia erano presenti Gioia Bartali, nipote del ciclista, vari rappresentanti dell’Israel Cycling Academy e del mondo ciclistico, l’Ambasciatore Italiano in Israele S.E. Gianluigi Benedetti, il Presidente del KKL Italia Onlus Sergio Castelbolognesi, il Direttore Generale del KKL Italia Navè Arieli, che hanno scoperto la targa che recita: “Pista ciclabile Haruvit in onore e memoria di Gino Bartali, Giusto tra le Nazioni. In ricordo delle sue straordinarie azioni. Il bene si fa, ma non si dice”.

“Una pura dimostrazione di affetto e stima nei confronti di mio nonno – ha dichiarato Gioia Bartali durante la cerimonia – che mi ha toccato profondamente nel cuore. Il Keren Kayemeth LeIsrael è per me una famiglia e le sono molto grata perché questo progetto si identifica pienamente con la personalità di mio nonno: amava molto la natura e ogni volta che correva raccontava a mia nonna dei meravigliosi paesaggi e siti che visitava. Se mio nonno fosse qui, sarebbe sicuramente felice e si appassionerebbe quanto me, nel vedere realizzata a suo nome una ciclabile, che permetterà a tantissima gente di poter vivere la bicicletta a stretto contatto con la natura. Mi auguro che questo progetto – ha concluso emozionata Gioia – continui a portare avanti la memoria di quello che è stato il percorso di vita, gli insegnamenti, ma soprattutto l’esempio di mio nonno. A nome mio e della nostra famiglia esprimiamo la nostra più grande riconoscenza”.

“Oggi siamo qui – ha sottolineato S.E. Ambasciatore d’Italia in Israele Gianluigi Benedetti – per onorare un uomo giusto e coraggioso, un campione nello sport, ma soprattutto nella vita, il grande Gino Bartali. Questa cerimonia, alla vigilia della Grande Partenza del Giro d’Italia da Israele, è particolarmente significativa perché completa un percorso di riconoscimento della memoria di Bartali di cui, come italiano, sono molto onorato: Giusto tra le Nazioni dal 2013 e da ieri anche Cittadino Onorario dello Stato d’Israele. Rendere onore quest’oggi alla memoria di Gino Bartali anche con un gesto così importate come la dedica di un bosco e farlo insieme alla nipote Gioia, ai rappresentanti del KKL Italia con cui ho un profondo legame di amicizia, è per me personalmente un momento toccante che sono certo resterà indimenticabile. Sono certo che tutti voi – ha aggiunto l’Ambasciatore – manterrete vivo nei vostri cuori questo momento, perché anche Bartali e quanti come lui si sono esposti in prima persona per salvare le vite degli ebrei negli anni bui del nazismo e del fascismo hanno voluto con quel gesto ‘far fiorire il deserto’, proprio come facciamo oggi piantando alberi in Israele”.

“Nella Bibbia si afferma: Chi salva una vita, salva il mondo intero – ha dichiarato il Presidente del KKL Italia Onlus Sergio Castelbolognesi – Non è quindi un caso se oggi siamo qui a dedicare la Pista Ciclabile di Haruvit a Gino Bartali e se il Giro d’Italia domani, partirà da Israele, a lui dedicato. Parliamo di un uomo straordinario nella vita e di un grande campione del ciclismo, uno sport che è sinonimo di fatica e sofferenza. Noi italiani e soprattutto noi ebrei italiani, non possiamo non essere riconoscenti a uomini come Gino, grazie ai quali oggi siamo qui a festeggiare in libertà. Un grande ringraziamento va inoltre a Paolo Bellino, Direttore Generale di RCS Sport, che è stato un grande sostenitore dell’iniziativa. Il KKL da sempre porta nel mondo parole di pace attraverso l’ecologia e noi crediamo che costruire una pista ciclabile in un bosco, permettendo ai cittadini di godere di un Paese così bello come Israele, sia un bel segno da offrire a tutti i popoli del mondo. Chi ama la bicicletta, ama la natura e chi ama la natura ha come interesse principale preservarla – ha concluso Castelbolognesi – che è quello che fa tutti i giorni il KKL in Israele e nel resto del mondo”.

La Foresta di Haruvit si trova nei pressi di Bet Shemesh, a 50 km da Gerusalemme. Migliorare la rete di percorsi ciclabili, è una delle tante attività del KKL: permette a un numero sempre maggiore di persone di scoprire e vivere la natura. Il Keren Kayemeth LeIsrael (KKL), l’Ente Nazionale Ebraico per l’Ambiente, lavora da 117 anni per promuovere la pacifica coabitazione di tutti i popoli cercando di rendere Israele e il resto del mondo, migliori, più ecologici e verdi, fornendo il proprio contributo e know-how a molti Paesi in difficoltà. Andare in bicicletta è il modo ideale per trascorrere il tempo nella natura: è divertente, salutare e non danneggia l’ambiente. È un’attività adatta a tutti, le famiglie possono divertirsi pedalando insieme, le persone con disabilità possono beneficiare dei numerosi sentieri accessibili, gli appassionati di ciclismo possono trovare una varietà di piste adatte alle proprie esigenze. 

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