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Un ulivo in memoria delle Fosse Ardeatine

Comunicato stampa

Nell’ambito delle commemorazioni dell’Eccidio delle Fosse Ardeatine, si è svolta oggi Lunedì 19 Marzo, presso l’Ippodromo Militare Gen.C.A. Pietro Giannattasio, la cerimonia di piantumazione di un Ulivo di Gerusalemme, per mantenere viva la testimonianza di ciò che è avvenuto il 24 marzo 1944 e in ricordo dei tanti lancieri caduti nel compimento del loro dovere durante la resistenza all’occupazione nazista di Roma del 1943 a Porta San Paolo.

La pianta è stata donata dalla Fondazione Keren Kayemeth LeIsrael (KKL) Italia Onlus, la più antica organizzazione ecologica del mondo. Il tempo farà crescere questo ulivo simbolo di pace, vita, vittoria e celebrità e la vista della sua chioma dovrà essere manifestazione di speranza, fulcro dei principi individuali di responsabilità che ogni uomo dovrà conoscere e custodire. 

“L’eccidio delle Fosse Ardeatine – ha dichiarato il Vicepresidente della Fondazione KKL Italia Onlus Daniel Hayon – è una pagina drammatica della nostra storia e siamo qui oggi, insieme all’Esercito, per commemorare e mantenere viva la memoria di ciò che è avvenuto. Come nostra tradizione, piantiamo alberi come simbolo di pace, fratellanza e amore verso la terra. In un momento in cui c’è bisogno di una memoria condivisa, affinché atrocità del genere non si ripetano più, affinché si possano mettere radici contro l’odio e seminare un messaggio di pace, l’albero è la risposta giusta. Un filo conduttore di intere generazioni, è il testimone vivente che cresce e manterrà viva la testimonianza di ciò che è avvenuto il 24 marzo 1944. Ma non solo, sarà in ricordo dei tanti lancieri caduti nel compimento del loro dovere durante la resistenza all’occupazione nazista di Roma. Oggi siamo qui orgogliosi – ha concluso Hayon – della possibilità di costruire un futuro migliore: la ritrovata unione, l’uguaglianza tra i nostri popoli”.

“Sono onorato di poter presenziare a questa cerimonia – ha sottolineato il Comandante Militare della Capitale Gen.C.A. Agostino Biancafarina – un atto solenne con il quale intendiamo oggi mantenere viva la memoria delle vittime dell’eccidio delle Fosse Ardeatine e dei Lancieri caduti durante la difesa di Roma, a Porta S. Paolo. Il loro ricordo va custodito da noi tutti che godiamo oggi della libertà e della democrazia che allora sono state a duro prezzo riconquistate. Quel tributo di vite umane è degno della nostra eterna gratitudine e del nostro più profondo rispetto. L’ulivo, pianta secolare tipica della cultura mediterranea, che da sempre simboleggia la pace, ed ha unito le genti, oggi vuole significare il rafforzamento del legame tra i popoli, accomunati dai valori di amicizia e solidarietà. Sarà monito per le generazioni future, in memoria di ciò che è stato, per non dimenticare, affinché gli eventi drammatici che vissero i nostri progenitori non abbiano mai più a ripetersi. Solo così – ha aggiunto il Comandante – il loro sacrificio non sarà stato vano”.   

Ai piedi dell’Ulivo è stata posta la targa che recita: “Ulivo dono del KKL Italia Onlus piantato in ricordo dell’Eccidio delle Fosse Ardeatine e in ricordo dei Lancieri caduti nella difesa di Roma – alla Caserma dell’8° Reggimento Lancieri di Montebello G.C.A. Pietro Giannattasio – affinché si possano mettere le radici contro l’odio e seminare un messaggio di pace. L’ulivo sarà monito per le generazioni future di trasmettere ciò che è stato. Per non dimenticare”.

La cerimonia si è svolta alla presenza del Comandante Militare della Capitale Gen.C.A. Agostino Biancafarina, del Comandante del Reggimento Lancieri Di Montebello (8°) Colonnello Massimo Crocco Barisano Colizza, del Vicepresidente della Fondazione KKL Italia Onlus Daniel Hayon, dell’Ambasciatore d’Israele in Italia Ofer Sachs, della rappresentanza dei Lancieri di Montebello, dei rappresentanti dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, della Comunità Ebraica di Roma, dei vertici della Fondazione KKL Onlus e dell’Esercito.

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