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Shalit a Roma – Rassegna stampa

M.O.: IL SOLDATO SHALIT TORNA A ROMA PER PROGETTO ‘AREE VERDI’ CON KKL

Roma, 10 apr. (Adnkronos) – Gilad Shalit torna a Roma e presenta il suo progetto con il Keren Kayemeth LeIsrael Italia. A due anni e mezzo dalla sua liberazione, dopo piu’ di cinque anni di prigionia, il soldato israeliano atterra per la seconda volta in Italia, nella citta’ dove e’ cittadino onorario. Un viaggio di riposo quello di Shalit che non ha voluto incontri istituzionali, ma ha preferito fare una visita della Capitale con la sua fidanzata Adi’ e un unico incontro, ieri sera, con i membri del Kkl Italia alla presenza di Raffaele Sassun, presidente dell’organizzazione ambientalista, di Riccardo Pacifici, presidente della Comunita’ Ebraica di Roma e del Rabbino Capo Riccardo Di Segni.

Proprio Sassun, in una casa al centro della citta’, ha ricordato ”quanto l’Italia sia stata vicina a Gilad durante la prigionia e quanto noi del Kkl Italia lo siamo ancora. Grazie a questo profondo legame abbiamo scelto insieme con Gilad un nuovo progetto che verra’ finanziato e portato avanti completamente dal Kkl Italia. Si tratta -ha spiegato- della creazione di alcune aree di relax all’interno della base militare di Tzeelim, la piu’ grande base di addestramento di Zahal”.

Il progetto, che si trova a 25 km da Gaza e a 20 km dal confine egiziano, creera’ e migliorera’ tre aree sul piano ambientale, paesaggistico e sociale. L’obiettivo e’ far nascere nella base alcuni punti di incontro per i soldati con le famiglie, punti di ingresso e uscita dalla base e una piazza al centro dei dormitori.

”Sono molto felice di essere tornato a Roma -ha raccontato Shalit durante la cena in suo onore alla presenza di circa cinquanta persone- perche’ questa e’ una citta’ che mi ha supportato durante il periodo piu’ difficile della mia vita. Non potro’ mai scordare la mia foto in Campidoglio. Apprezzo molto il lavoro del Kkl e spero che arrivi presto l’inaugurazione del progetto che presento oggi con Raffaele Sassun”.

”Del resto, questi argomenti mi toccano molto da vicino ha -ha concluso- perche’ nel mio percorso di laurea sono centrali i temi della sostenibilita’. Voglio cosi’ continuare a dare il mio contributo a Israele, lavorando per l’ambiente e il futuro del pianeta”.

ROMA. SHALIT NELLA CAPITALE PER NUOVO PROGETTO KKL ITALIA.INIZIATIVA AMBIENTALE E SOCIALE IN BASE MILITARE DI TZEELIM

(DIRE) Roma, 10 apr. – Gilad Shalit torna a Roma e presenta il suo progetto con il Keren Kayemeth LeIsrael Italia. A due anni e mezzo dalla sua liberazione, dopo piu’ di cinque anni di prigionia, il soldato israeliano atterra per la seconda volta in Italia, nella citta’ dove e’ cittadino onorario. Un viaggio di riposo quello di Shalit che non ha voluto incontri istituzionali, ma ha preferito fare una visita della Capitale con la sua fidanzata Adi’ e un unico incontro, ieri sera, con i membri del KkL Italia, alla presenza di Raffaele Sassun, presidente dell’organizzazione ambientalista, di Riccardo Pacifici, presidente della Comunita’ ebraica di Roma e del Rabbino capo, Riccardo Di Segni.

Proprio Sassun, in una casa al centro della citta’, ha ricordato “quanto l’Italia sia stata vicina a Gilad durante la prigionia e quanto noi del Kkl Italia lo siamo ancora. Grazie a questo profondo legame abbiamo scelto insieme con Gilad un nuovo progetto che verra’ finanziato e portato avanti completamente dal Kkl Italia. Si tratta della creazione di alcune aree di relax all’interno della base militare di Tzeelim, la piu’ grande base di addestramento di Zahal”.

Il progetto, che si trova a 25 km da Gaza e a 20 km dal confine egiziano, creera’ e migliorera’ tre aree sul piano ambientale, paesaggistico e sociale. L’obiettivo e’ far nascere nella base alcuni punti di incontro per i soldati con le famiglie, punti di ingresso e uscita dalla base e una piazza al centro dei dormitori.
“Sono molto felice di essere tornato a Roma- racconta Shalit durante la cena in suo onore alla presenza di circa 50 persone-perche’ questa e’ una citta’ che mi ha supportato durante il periodo piu’ difficile della mia vita. Non potro’ mai scordare la mia foto in Campidoglio. Apprezzo molto il lavoro del Kkl e spero che arrivi presto l’inaugurazione del progetto che presento oggi con Raffaele Sassun. Del resto, questi argomenti mi toccano molto da vicino perche’ nel mio percorso di laurea sono centrali i temi della sostenibilita’. Voglio cosi’ continuare a dare il mio contributo a Israele, lavorando per l’ambiente e il futuro del pianeta”.

Israele: torna in Italia il soldato Shalit per progetto “verde”

(AGI) – Roma, 10 apr. – E’ tornato in Italia per la seconda volta, dopo la sua liberazione seguita a 5 anni di prigionia da parte di Hamas, il soldato israeliano Gilad Shalit per presentare un progetto ambientalista che verra’ realizzato in Israele. Si tratta di un progetto che sara’ finanziato e portato avanti interamente dal Keren Kayemeth LeIsrael Italia, la piu’ antica organizzazione ecologica al mondo che ha come fine la bonifica e il rimboschimento della Terra d’Israele.

Shalit, che e’ cittadino onorario della capitale, nella sua visita ha incontrato i rappresentanti del KKL Italia, Riccardo Pacifici, presidente della comunita’ ebraica di Roma, e il Rabbino Riccardo Di Segni.
Abbiamo scelto insieme con Gilad – ha detto Raffaele Sassun, presidente del KKL Italia – un nuovo progetto che verra’ finanziato e portato avanti completamente dal KKL Italia. Si tratta della creazione di alcune aree di relax all’interno della base militare di Tzeelim, la piu’ grande base di addestramento di Zahal”. Il progetto si sviluppera’ a 25 km da Gaza e a 20 km dal confine egiziano, creera’ e migliorera’ tre aree sul piano ambientale, paesaggistico e sociale con l’obiettivo di far nascere nella base alcuni punti di incontro per i soldati con le famiglie, punti di ingresso e uscita dalla base e una piazza al centro dei dormitori.
“Sono molto felice di essere tornato a Roma – ha detto Shalit durante la cena in suo onore alla presenza di circa 50 persone – perche’ questa e’ una citta’ che mi ha supportato durante il periodo piu’ difficile della mia vita. Non potro’ mai scordare la mia foto in Campidoglio. Apprezzo molto il lavoro del KKL e spero che arrivi presto l’inaugurazione del progetto che presento oggi con Raffaele Sassun”. (AGI)

Omniroma-COMUNE, SHALIT TORNA A ROMA CON IL KKL ITALIA

(OMNIROMA) Roma, 10 APR – “Gilad Shalit torna a Roma e presenta il suo progetto con il Keren Kayemeth LeIsrael Italia. A due anni e mezzo dalla sua liberazione, dopo più di cinque anni di prigionia, il soldato israeliano atterra per la seconda volta in Italia, nella città dove è cittadino onorario. Un viaggio di riposo quello di Shalit che non ha voluto incontri istituzionali, ma ha preferito fare una visita della Capitale con la sua fidanzata Adì e un unico incontro, ieri sera, con i membri del KKL Italia alla presenza di Raffaele Sassun, presidente dell’organizzazione ambientalista, di Riccardo Pacifici, presidente della Comunità Ebraica di Roma e del Rabbino Capo Riccardo Di Segni”. Lo comunica, in una nota, KKL.

“Proprio Sassun, in una casa al centro della città – aggiunge – ha ricordato ‘quanto l’Italia sia stata vicina a Gilad durante la prigionia e quanto noi del KKL Italia lo siamo ancora. Grazie a questo profondo legame abbiamo scelto insieme con Gilad un nuovo progetto che verrà finanziato e portato avanti completamente dal KKL Italia. Si tratta – spiega il presidente Sassun – della creazione di alcune aree di relax all’interno della base militare di Tzeelim, la più grande base di addestramento di Zahal’. Il progetto, che si trova a 25 km da Gaza e a 20 km dal confine egiziano, creerà e migliorerà tre aree sul piano ambientale, paesaggistico e sociale. L’obiettivo è far nascere nella base alcuni punti di incontro per i soldati con le famiglie, punti di ingresso e uscita dalla base e una piazza al centro dei dormitori. ‘Sono molto felice di essere tornato a Roma – racconta Shalit durante la cena in suo onore alla presenza di circa 50 persone – perché questa è una città che mi ha supportato durante il periodo più difficile della mia vita. Non potrò mai scordare la mia foto in Campidoglio. Apprezzo molto il lavoro del KKL e spero che arrivi presto l’inaugurazione del progetto che presento oggi con Raffaele Sassun. Del resto, questi argomenti mi toccano molto da vicino perché nel mio percorso di laurea sono centrali i temi della sostenibilità. Voglio così continuare a dare il mio contributo a Israele, lavorando per l’ambiente e il futuro del pianeta’ “.

(AGENPARL) – Roma, 10 apr – Gilad Shalit torna a Roma e presenta il suo progetto con il Keren Kayemeth LeIsrael Italia. A due anni e mezzo dalla sua liberazione, dopo più di cinque anni di prigionia, il soldato israeliano atterra per la seconda volta in Italia, nella città dove è cittadino onorario. Un viaggio di riposo quello di Shalit che non ha voluto incontri istituzionali, ma ha preferito fare una visita della Capitale con la sua fidanzata Adì e un unico incontro, ieri sera, con i membri del KKL Italia alla presenza di Raffaele Sassun, presidente dell’organizzazione ambientalista, di Riccardo Pacifici, presidente della Comunità Ebraica di Roma e del Rabbino Capo Riccardo Di Segni. Proprio Sassun, in una casa al centro della città, ha ricordato “quanto l’Italia sia stata vicina a Gilad durante la prigionia e quanto noi del KKL Italia lo siamo ancora. Grazie a questo profondo legame abbiamo scelto insieme con Gilad un nuovo progetto che verrà finanziato e portato avanti completamente dal KKL Italia. Si tratta – spiega il presidente Sassun – della creazione di alcune aree di relax all’interno della base militare di Tzeelim, la più grande base di addestramento di Zahal”. Il progetto, che si trova a 25 km da Gaza e a 20 km dal confine egiziano, creerà e migliorerà tre aree sul piano ambientale, paesaggistico e sociale. L’obiettivo è far nascere nella base alcuni punti di incontro per i soldati con le famiglie, punti di ingresso e uscita dalla base e una piazza al centro dei dormitori. “Sono molto felice di essere tornato a Roma – racconta Shalit durante la cena in suo onore alla presenza di circa 50 persone – perché questa è una città che mi ha supportato durante il periodo più difficile della mia vita. Non potrò mai scordare la mia foto in Campidoglio. Apprezzo molto il lavoro del KKL e spero che arrivi presto l’inaugurazione del progetto che presento oggi con Raffaele Sassun. Del resto, questi argomenti mi toccano molto da vicino perché nel mio percorso di laurea sono centrali i temi della sostenibilità. Voglio così continuare a dare il mio contributo a Israele, lavorando per l’ambiente e il futuro del pianeta”.

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