Riunione del CDA a Bologna

luglio 18 2013

Bologna

Al posto dei piatti, fascicoli informativi; al posto dei bicchieri, dei barattolini di miele per gli auguri di Shana Tovà; al posto delle posate, penne biro: una gran tavolata di famiglia, un pò diversa dal solito ma lo stesso piena di calore e di entusiasmo. Finalmente ci si è incontrati di persona, dopo esperienze di CDA in cui alcuni membri erano collegati via internet con la sede di Roma: stavolta ci si è potuti parlare uno di fronte all’altro, scambiando opinioni e suggerimenti: l’immagine positiva di un gruppo coeso che condivide lo scopo di fare di più e meglio per il Keren Kayemeth e per Israele.

Il CDA del KKL Italia, alla presenza del Presidente Nazionale Raffi Sassun e del Shaliach Rafi Ovadia ,si è infatti riunito il 10 Luglio negli accoglienti locali messi gentilmente a disposizione dalla Comunità Ebraica di Bologna. Sono stati affrontati in primis alcuni temi dell’Ordine del giorno che comprendevano alcune questioni burocratiche, la situazione della Onlus e le modifiche allo Statuto resesi necessarie in base all’esperienza degli ultimi anni.
Si è quindi proceduto con una breve relazione sulla World Leadership Conference del KKL appena conclusasi a Gerusalemme, sottolineandone l’utilità per una visione d’insieme degli scopi e delle finalità del nostro ente per il prossimo futuro, in un’ottica di condivisione ed interscambio tra le sedi KKL dei circa 40 Paesi i cui rappresentanti, molto motivati, erano presenti al Congresso.

Il Presidente della commissione di Milano Silvio Tedeschi ha esposto una relazione sull’inaugurazione della foresta dedicata alla memoria del Cardinale Carlo Maria Martini, che ha avuto luogo nei pressi di Tiberiade durante il WLC, alla presenza di eminenti rappresentanti del clero cattolico, del rabbinato italiano ed israeliano,di circa 90 pellegrini cattolici e numerosi esponenti del KKL. Una iniziativa che ha riscosso un grande successo emotivo e mediatico.

Molto vivace il dibattito che si è acceso al momento di valutare,decidere e pianificare i progetti da adottare nella campagna di raccolta-fondi del prossimo anno in Italia: Rafi Ovadia ha presentato un ventaglio di possibilità che, ferma restando l’attività ordinaria relativa alla piantagione di alberi ed al mantenimento di progetti eseguiti, ha di fatto orientato i presenti a scegliere di dedicare uno o più progetti all’ambito della Ricerca e dello Sviluppo Scientifico, supportando perciò alcuni laboratori che se ne occupano nel Negev.
Nell’imminenza di Expo 2015 è di estrema attualità porre l’accento sulle tecnologie e le ricerche avanzate in campo bio-agricolo e conservazione, e riciclo, dell’acqua. Il KKL le condivide ed ancor più le condividerà in futuro con i numerosi Paesi in via di sviluppo che ne richiedono, in crescente numero, la cooperazione.

Tag: Israele, Keren Kayemeth LeIsrael, kkl

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