Il
parco Italia - Nahal Alexander
Il
parco Italia - Nahal Alexander è uno dei progetti
ultimati recentemente ed interamente finanziato dagli
Amici del KKL Italia. Fra i maggiori donatori vi sono
le famiglie Matalon, Tedeschi, Segre, Amar ed Ovazza.
In
segno di distinzione e di riconoscimento per la generosa
donazione con la quale gli amici del KKL Italia hanno
contribuito al recupero e allo sviluppo del parco, il
KKL ha edificato nella sua parte più interna,
un impressionante sito che ha lo scopo di esprimere
il giusto e tangibile riconoscimento per la collaborazione
messa in atto nello sviluppo di questo importante e
speciale progetto, del quale traggono beneficio tutti
gli abitanti di Israele.
L’importanza
del parco e il suo contributo alla qualità della
vita e dell’ambiente in Israele, sono stati messi
in rilievo anche dal Ministro per i Beni ambientali
Altiero Mattioli, nel corso della sua visita nel Luglio
del 2004.
Il
Parco Italia si trova proprio al centro del paese, nel
cuore della regione dello Sharon, ed è una piccola
perla della natura, sulle rive del torrente Alexander.
Il parco si estende su una superficie di circa 25 ettari
ed è ricco di una grande varietà di vegetazione,
di fiori, di piante e di frutta, i quali – tutti
insieme – donano alla zona i loro colori e contribuiscono
a dare al posto l’atmosfera magica che lo caratterizza.
Il
torrente Alexander, che scorre per tutta la lunghezza
del parco, con la particolare storia che si cela dietro
il suo processo di bonifica, rendono questo luogo unico
in Israele e nel mondo. Il Parco Italia – Nahal
Alexander, è una parte dell’ampio progetto
di bonifica del torrente. Lo sviluppo del parco si è
reso possibile grazie alla costruzione dell’impianto
di purificazione delle acque Yad Hanna, un progetto
frutto della collaborazione con i Palestinesi, finanziato
da Germania e Israele. L’impianto di depurazione,
sorto in prossimità dell’insediamento Bat
Hefer - che si trova proprio sulla linea che collega
i territori israeliani e quelli palestinesi - raccoglie
gli scarichi fognari di Nablus e di Tul Karem, impedendo
così che questi confluiscano nel torrente e ne
inquinino le acque.
Il
progetto di bonifica del Torrente Alexander dai danni
ecologici che aveva subìto, ha ottenuto molti
riconoscimenti nell’ambito di competizioni internazionali
in questo settore, primo fra tutti il primo premio conseguito
nel prestigioso “Riverprize” 2003.
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