pianta un albero
 

Forte Bravetta

Un ulivo di Gerusalemme per i caduti di Forte Bravetta, nuovo polo della memoria simbolo oggi contro la pena di morte. E’ stata restituita a Forte Bravetta la dignità di monumento alla memoria d’Italia – ha sottolineato tra i molti interventi succedutisi, Eugenia Latini, figlia di Augusto, uno dei martiri di questo luogo di tortura, simbolo oggi contro la pena di morte - come ha sottolineato il Sindaco Alemanno. Da un luogo di morte deve venire fuori il senso della vita. E’ stato piantato stamane alle 10.30 un ulivo del KKL – Fondo Nazionale Ebraico, proveniente da Gerusalemme in memoria dei caduti di Forte Bravetta, in occasione dell’inaugurazione del Parco omonimo, primo passo del Polo della Memoria fortemente voluto dal Sindaco Alemanno. La manifestazione, organizzata dal Comune di Roma, assieme a numerose Associazione partigiane e militari per ricordare una pagina buia della nostra storia, intende con i fatti dimostrare la volontà di intraprendere un percorso di educazione e ricordo per le generazioni di oggi e domani sull’esperienza di quanto vissuto dai nostri padri. Con Massimo Rendina Presidente dell’Anpi Lazio, Armando Cossutta vicepresidente vicario Anpi nazionale, Rosetta Stame, presidente Anfim, Su iniziativa di alcuni dei promotori mi sono adoperata con volontà perché si giungesse a questa realizzazione salvando Forte Bravetta da altra destinazione cui era stata indirizzata – sottolinea con soddisfazione la Contessa Djarsa Premoli, con il fratello Sergio, diretta erede di uno dei testimoni di quel luogo, il filosofo Roberto Guzzo, recentemente scomparso, autore dei volumi “L’inferno dei vivi” (1945) e “Tormento e gloria” – Mio padre ci raccontava la terribile esperienza vissuta assieme al suo carissimo compagno ed amico Professor Elio Toaff, oggi Rabbino Emerito di Roma, di cui è stata letta una toccante lettera. L’ulivo delle colline di Gerusalemme è un dono del KKL Fondo Nazionale Ebraico per l’Ecologia – sottolinea Rafael Ovadia, Direttore Generale del Fondo Ambientale no-profit più antico del mondo per l’Italia – è un simbolo per rammentare i caduti di tragici eventi e ricordare la valenza della "dimensione storica" del territorio nella città di Roma e i valori profondi e perenni che animano la nostra democrazia. Per la cerimonia, alla presenza del Sindaco Alemanno, sono attesi molti assessori, e hanno aderito Autorità militari, il Corpo dei Granatieri di Sardegna, i rappresentanti di Associazioni decorate con la Medaglia d’Oro, Ezio Malatesta e Aladino Govoni. La via della giustizia e della pace – conclude Raffaele Sassun, Presidente del KKL Italia – e lo stretto legame tra le popolazioni locali ed il patrimonio culturale e storico, rappresentano un importante strumento "formativo" per le nuove generazioni. Che le fronde di quest’albero possano crescere rigogliose e protendersi l’un l’altro come la comprensione tra i diversi popoli. Daniel Della Seta