pianta un albero
 

Il Keren Kayemeth Leisrael è la più antica organizzazione ecologica del mondo.

Nel 1901 il KKL iniziò a raccogliere in tutto il mondo i fondi necessari al riscatto della Terra d'Israele, la stessa Terra che oggi tutela con varie attività: ha bonificato paludi e piantato più di 200 milioni di alberi, ha livellato il terreno per la costruzione di infrastrutture e case, ha aperto strade e costruito bacini idrici per la conservazione dell’acqua piovana, ha fatto indietreggiare il deserto creando spazio per gli abitanti del paese.

Una sfida continua per il KKL è la continua carenza di acqua che minaccia la vita, l'economia e la sicurezza d'Israele. Il KKL ha costruito dighe e bacini idrici per raccogliere l'acqua ma soprattutto ha sviluppato tecnologie per il riciclo dell'acqua ad uso agricolo ed industriale.

Israele è divenuto così uno dei leader per l'uso di acqua riciclata e le tecnologie del KKL sono oggi esportate in tutto il mondo.

L'attenzione del KKL oggi è concentrata anche su di un grande progetto, motivato dalla crescita demografica nella zona compresa tra Haifa, Tel Aviv e Gerusalemme e che spinge a cercare nuovi orizzonti più a sud: l'insediamento umano nel Negev. In una prima fase verranno costruite strade ed infrastrutture varie per 100.000 persone in 25 comunità con l'obbiettivo di arrivare ad una popolazione di 500.000 israeliani in una decade.

La ricerca scientifica per queste tecnologie come per quelle collegate alla bonifica dei territori ed alla piantagione degli alberi diventa così d'importanza primaria per il KKL.

Queste attività hanno dei costi ingenti ma la generosità dei sostenitori del KKL può tramutare i progetti in azioni con un forte impatto sul terreno per tutti gli Israeliani: giovani ed anziani, laici ed osservanti, sabras e nuovi immigranti.

È questa azione congiunta che ha permesso che il KKL realizzasse cose che le persone sognavano, come foreste nel deserto ed un Paese per un Popolo.