Il KKL Sudafricano, in visita all’Arava

maggio 20 2013

Il KKL ha condiviso la sua conoscenza ed esperienza in tutto il mondo, e si è impegnato ad affrontare questioni globali proprio attraverso la condivisione delle proprie conoscenze e la diffusione dei progressi ambientali attuati in Israele. Con questo spirito, il KKL Sudafricano e il KKL in Israele hanno deciso di creare un centro di formazione agricola in Sud Africa. Una delegazione della “FTFA”(Food and Trees For Africa) ha visitato Israele, per conoscere lo sviluppo dell’agricoltura sostenibile.

La FTFA è un’organizzazione no-profit, fondata nel 1990, che ha raccolto un gruppo di persone interessate per rappresentare le principali organizzazioni verdi sudafricane, tra cui KKL Sud Africa, sulla base del fatto che l’ambiente è in crisi e che, quindi, bisogna cercare di migliorare la qualità della vita e affrontare il cambiamento climatico.
Gli obiettivi di FTFA includono: la gestione sostenibile delle risorse naturali e la sicurezza alimentare, la creazione di una consapevolezza dei benefici di attività ambientali nelle comunità dell’Africa meridionale, la riduzione della povertà, lo sviluppo delle capacità e lo sviluppo delle competenze dei popoli.

Durante la loro visita, i tre rappresentanti dell’FTFA hanno visitato alcune aziende agricole nel deserto e hanno incontrato gli esperti agricoli israeliani all’ “Arava R & D station”, che hanno condiviso la loro esperienza con loro, per poi mostrargli tutti gli esperimenti condotti lì. Circa il 50% del finanziamento per l’Arava R & D, viene dal KKL, grazie all’aiuto dei suoi amici in tutto il mondo che, oltre all’Arava, si apprestano ad aiutare altri centri di ricerca e sviluppo in Israele.

L’Arava si concentra su: lo sviluppo e il miglioramento delle colture agricole protette, l’uso efficiente delle risorse idriche in generale e dell’acqua salmastra, lo sviluppo della tecnologia per ridurre i costi e aumentare la produttività, la riduzione dell’uso di pesticidi, l’agricoltura biologica. Gli esperti africani sono stati molto impressionati dai risultati dell’Arava e si sono impegnati in discussioni approfondite con alcuni rappresentanti del KKL. Uno dei problemi più discussi è stato quello del nematoda, un tipo di verme che attacca e si nutre di vegetali.

Agli ospiti sudafricani, sono state proposte due soluzioni a questo problema: il primo prevede una piantagione in trincee, coperte da materiale che blocca i nematodi. Il secondo metodo, sviluppato recentemente e noto come “sterilizzazione solare”, prevede che la zona da piantare debba essere coperta dalla plastica per quattro o cinque settimane prima di poter piantare qualcosa. Ciò uccide molti dei parassiti nel terreno e riduce notevolmente la necessità di pesticidi.
L’Arava detiene circa il 60% delle esportazioni di ortaggi freschi di Israele, concentrandosi sui peperoni, pomodori, melanzane, zucche, meloni, e altro ancora. Sono stati discussi ulteriori argomenti con gli ospiti provenienti dal Sud Africa, ad esempio: serre e reti, sementi, l’uso efficiente dell’acqua, drenaggio, la rotazione delle colture, il suolo, nitrati, monitoraggio, controllo biologico, e altro ancora.

Quentin Naido, presidente della FTFA “Nutri l’Africa”, ha descritto il loro programma che consente agli agricoltori emergenti di aderire alla economia agricola tradizionale. I progetti sono attuati con il supporto nella gestione, formazione, mentoring e nel marketing per un periodo di 3/5 anni.
“Il KKL è stato uno dei membri fondatori della nostra organizzazione 23 anni fa, quindi questa è stata una collaborazione a lungo termine. Anche se le condizioni climatiche in Sud Africa sono molto diverse da quelle del Arava, ci sono somiglianze tra il KKL e noi, come, ad esempio, l’importanza per la tecnologia e per il trasferimento delle conoscenze”, ha concluso al termine della visita.

Tag: agricoltura, arava, ecosostenibile, Israele, Keren Kayemeth LeIsrael, kkl, sudafrica, visita

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