Israele: un’avanguardia al servizio dell’ambiente

settembre 18 2013

Acqua

Da sempre Israele volge particolare attenzione al risparmio delle risorse idriche, tanto da rendere  questa nazione all’avanguardia per quanto riguarda le ‘Water Technologies’  tra cui l’irrigazione e la depurazione delle acque.

Per poter meglio raggiungere l’obiettivo di evitare gli sprechi d’acqua, è stata inventata la coltivazione ‘idroponica’.

Dall’etimologia greca di ‘idros’, acqua, e ‘ponos’, lavoro (quindi ‘acqua che lavora’),  con questo termine si indica una nuova tecnologia che prevede la coltivazione di piante, fiori e verdure mediante un processo di sviluppo in ambiente chiuso.

In questo ambiente la terra viene sostituita da una sostanza artificiale e le radici delle piante vengono immerse in soluzioni che contengono acqua e nutrienti. Il sistema, per irrigare le piante, utilizza in automatico queste soluzioni auto-dosandole a seconda dello stadio di crescita della pianta.

I prodotti che ne derivano, se confrontati con quelli coltivati sul terreno, risultano essere di pari qualità.

Questa tecnica consente, oltre al risparmio energetico, la produzione di verdure e frutti liberi da insetti.

Nel corso degli anni è stato implementato anche un altro metodo di coltivazione: l’irrigazione goccia a goccia.

Questa tecnica è stata sperimentata nel Kibbutz Revivim da Giulio De Angelis, ebreo italiano trapiantato in Israele, e poi potenziata mediante una collaborazione con l’Università di Gerusalemme.

Tag: acqua, coltivazione idroponica, irrigazione, Israele, kkl, risparmio idrico

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