Azienda israeliana Tal-Ya: sistema di irrigazione con la rugiada

maggio 29 2013

Israele continua a sviluppare idee e metodi per ridurre il consumo di acqua, visto che il suo territorio è in gran parte desertico e questo bene è piuttosto scarso.
Il sistema più diffuso in tutto il paese, ed esportato nel mondo, è il sistema di irrigazione “goccia a goccia” che ha giovato ottimi benefici nel risparmio dell’acqua e nell’ottimizzazione nell’irrigazione delle piante, che talvolta può essere regolata attraverso un computer (come nelle palme da datteri in un kibbutz dell’Arava).

“Gli antichi israeliti utilizzavano pietre per cercare di raccogliere la rugiada dall’aria, ora i moderni israeliani, raccogliendo quella intuizione la stanno sviluppando ulteriormente”, ha detto Karin Kloosterman.

La “Tal-Ya Water Technologies”, una delle aziende che lavorano in questo settore, ha lanciato un nuovo prodotto che intende comprimere la rugiada dall’aria, per l’innaffiatura dei raccolti dove le risorse idriche sono preziose, illimitate o quasi assenti. In questo caso, i benefici ecologici vanno al di là del solo “risparmio dell’acqua”.
Il gruppo di ricerca per la costituzione di Tal-Ya, fu fondato quattro anni fa e con base presso il villaggio di Gan Yoshiya in Israele. Il loro nome, in ebraico significa “rugiada divina” e la loro azienda è frutto della collaborazione tra la Hebrew University, il Ministero dell’Agricoltura, il Volcani Institute e della Ben Gurion University.

il costo è di circa 1 $ per ogni pianta. Un vassoio seghettato di forma quadrata formato da un composto di plastica speciale, viene messo direttamente sul terreno. Il vassoio è riutilizzabile e ha un foro nel centro per far sì che la pianta si sviluppi. Viene utilizzata plastica non-PET riciclata e riciclabile con filtri UV addizionati con calcare, in modo che i vassoi Tal-Ya non si degradano al sole o dopo l’applicazione degli antiparassitari o dei fertilizzanti.

Nei vassoi, di circa 70x70cm per una pianta del pepe, c’è un reggente di alluminio che garantisce di ribattere alle variazioni della temperatura delle giornate. Quando c’è una differenza di 12 gradi centigradi, questa umidifica le superfici del vassoio Tal-Ya, in modo da versare la rugiada e la condensazione, con un imbuto, direttamente alla pianta e, quindi, alle sue radici.

Avraham Tamir, capo dell’azienda e inventore del progetto, ha affermato che i vassoi possono essere costruiti con diverse dimensioni, a seconda dell’albero interessato. “Usando il nostro sistema si ha un certo numero di benefici”, ha aggiunto.

I coltivatori, possono dormire sogni tranquilli nel caso in cui si trovino davanti a delle erbacce, poichè i vassoi ostruiscono il sole, evitando alle erbacce di nascere e venire estirpate. “I coltivatori devono usare molto meno acqua ed è a sua volta molto meno fertilizzante sul raccolto”, spiega. Inoltre, i vassoi riescono a proteggere i raccolti dalle variazioni estreme della temperatura. Offrondo, quindi, una protezione completa su tutti i fronti.

Le sezioni speciali del vassoio vengono agganciate insieme per poter organizzare lo spazio per l’apparecchiatura di innaffiatura e di irrigazione, secondo la misura migliore.

L’acqua distillata, in realtà è acqua da rugiada e da condensazione. L’azienda dichiara che se viene aggiunta al terreno, la salinità da irrigazione viene alleviata. “La quantità di acqua raccolta dipende dal luogo in cui sono collocati”, precisa Tamir.

Con l’uso del sistema Tal-Ya, è possibile ottenere un risparmio di acqua pari al 50%. Questi dati, sono stati verificati attraverso dei test sul campo, realizzati in Israele per conto del Ministero dell’Agricoltura.

Tag: agricoltura, ambiente, irrigazione a goccia, irrigazione a rugiada, Israele, Keren Kayemeth LeIsrael, kibbutz, kkl, rugiada, sistemi di irrigazione, tal-ya

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