Impronta idrica: quanta acqua utilizziamo in una sola giornata?

settembre 9 2013

Impronta idrica

Se proviamo a pensare all’utilizzo che quotidianamente ne facciamo per la doccia, i lavori domestici oppure per il lavaggio dell’auto, ci accorgiamo che ne utilizziamo davvero tantissima!

In concreto, però, quanta acqua serve ad ognuno?

Studi scientifici internazionali suggeriscono l’uso del ‘Water Footprint’. L’impronta idrica è l’indicatore che serve per quantificare il volume di acqua dolce necessario per produrre beni e servizi destinati al consumo sia su scala individuale, sia su scala più generale come regioni e paesi.

Il concetto di ‘impronta idrica’  è stato presentato nel 2002 dal Prof. Arjen Hoekstra, direttore scientifico del Water Footprint Network, che prevede una suddivisione dell’acqua in tre diverse classificazioni: ‘green water’, ‘blue water’ e ‘gray water’.

Ad esempio, l’acqua piovana traspirata durante la coltivazione è l’impronta green, l’acqua dolce è l’impronta blue mentre, l’acqua inquinata cioè quella utilizzata per diluire gli inquinanti per far tornare la qualità dell’acqua ad un livello accettabile per gli standard, è denominata impronta gray.

Con l’applicazione per smartphone ‘Waterprint’ è possibile misurare il nostro consumo idrico nell’arco della giornata.

Il risparmio idrico coinvolge tutti, noi di KKL continueremo a fornirvi consigli utili per evitarne lo spreco il più possibile!

Tag: consumo idrico, impronta idrica, risparmio idrico, water, water footprint

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