Nuovo impianto sportivo a Pardes Katz con il contributo del KKL Italia

novembre 13 2013

Paredes

Il quartiere Pardes Katz di Bnei Brak ha un nuovo campo da basket, grazie ad un contributo da parte degli amici del KKL in Italia. L’impianto sportivo è un contributo molto importante per questo quartiere, perché popolato da famiglie bisognose. Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato i dirigenti del KKL Israele e Italia, l’Ambasciatore italiano in Israele, i funzionari di alto livello del Comune di Bnei Brak, i residenti del quartiere, e tantissimi bambini locali. All’evento hanno partecipato anche due atleti famosi, l’ex star del basket Tal Brody e il campione olimpico judoka Arik Ze’evi. L’evento è stato organizzato congiuntamente da Eliseo Mizrahi del KKL Divisione Relazioni Pubbliche e Rafi Ovadia, del KKL Italia.

Un residente di Pardes Katz, Elad Aboutboul, tredici anni, ha affermato: “È molto importante che ci sia un campo da basket come questo nel nostro quartiere. Amiamo lo sport, ed è bello che da ora in poi potremo praticarlo. I bambini che sono soliti vagare per le strade e sono spesso nei guai, avranno ora la possibilità di fare sport e attività positive grazie a questo nuovo posto”. Elad ha ricordato come il luogo fosse, prima dell’intervento, “trascurato con rottami di ferro e pannelli sparsi in tutta l’area circostante, luogo per niente adatto per lo sport ed i bambini”.

“Il KKL non è solo un’organizzazione sionista verde ma anche un importante organizzazione sociale”, ha detto il Presidente Mondiale del KKL Efi Stenzler . “Quello che abbiamo costruito qui è una splendida area, dove i bambini possono giocare a palla, e fare amicizia per rafforzare il tessuto sociale del quartiere. Abbiamo dato priorità all’educazione ambientale, e continueremo la promozione di progetti in questa regione”.

Il Presidente del KKL Italia, Raffaele Sassun, ha parlato di come sia nata l’idea del nuovo campo da basket. Due mesi fa, Sassun ha visto un report sulla tv israeliana “Channel 1”, in cui venivano descritte le difficoltà del quartiere e del club sportivo locale. “Ho capito subito”, ha detto Sassun, “che questo fosse un progetto che il KKL Italia avrebbe dovuto intraprendere assolutamente. Questo è un esempio di unità del popolo ebraico”.

La reporter Ayala Hasson, che aveva stilato il report, è stata anche al gala di apertura del campo da basket, tutti erano entusiasti del fatto che i media avessero dato la giusta attenzione alla nascita di questo nuovo progetto, con l’assistenza di coloro che vi hanno contribuito.

Due atleti famosi hanno partecipato all’evento, si tratta dell’ex star del basket Tal Brody ed il campione olimpico di judo Arik Ze’evi. I bambini del quartiere erano molto eccitati all’idea di incontrare i due celebri atleti. Brody ha dimostrato di essere ancora in buona forma quando ha fatto un canestro perfetto dalla lunetta. Ze’evi ha partecipato a una performance di judo preparata dai bambini della società sportiva. Entrambi hanno simbolicamente autografato un pallone da basket con gli altri dignitari presenti alla cerimonia.

Il progetto ha riguardato la ristrutturazione del campo sportivo, inclusa l’installazione di pavimenti con un rivestimento speciale, costruendo gradinate per gli spettatori, l’installazione di canestri e nuove porte da calcio, la costruzione di una recinzione, l’installazione di illuminazione e l’impianto di bellissimi alberi di ulivo.

Gli alberi, i bambini e i giocatori di basket, tutti aspirano a grandi altezze”, ha detto l’ambasciatore italiano in Israele, H.E Francesco Maria Talo, che ha elogiato gli amici del KKL Italia per la loro generosità nell’intraprendere questo importante progetto.

Per i membri della delegazione italiana, Juditta Fellah Sermoneta e Mirella Hacmun, ascoltare le parole di ringraziamento non è stato sufficiente, e hanno così deciso di provare i nuovi cesti da basket. Ognuna di loro ha un legame personale con il basket, e sembrava che nessuna delle due avesse dimenticato come giocare. Sermonta aveva giocato a basket in gioventù con il Maccabi Tripoli prima la sua famiglia emigrasse in Italia, ed il figlio di Hacmun è un allenatore e direttore di una scuola di basket a Roma.

Il sindaco in uscita di Bnei Brak, Rabbi Avraham Rubinstein, ha detto di sperare che ci possano essere, in futuro, altre cooperazioni con i progetti del KKL. “La situazione nel quartiere è migliorata negli ultimi anni”, ha detto, “e insieme, continueremo ad investire nel Pardes Katz e nei miglioramenti a beneficio dei residenti”.

Appena eletto sindaco Rabbi Chanoch Zeibert, ha affermato che i residenti del quartiere e della città in generale, meritano il beneficio di tutti i servizi sociali, proprio come qualsiasi altra comunità in Israele, compresi quindi i parchi ben curati e le strutture sportive.

Il Director del Community Center di Bnei Brak, Yitzhak Deri ha espresso l’auspicio che il quartiere si possa sviluppare in una direzione positiva e costruttiva per liberarsi dello stigma negativo che è stato associato ad esso.

Il nuovo impianto sportivo è pronto per i giovani atleti locali. La palla è ora nel campo, per così dire, è tempo per loro di godere, mantenere e curare la nuova struttura per molti anni a venire.

Tag: Israele, Keren Kayemeth LeIsrael, kkl

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