Immigrati Etiopi piantano alberi in Israele

gennaio 20 2014

vivaio

Circa 450 immigrati Etiopi provenienti dai centri di accoglienza del nord di Israele hanno partecipato alle piantagioni in occasione di Tu Bishvat, a Tzfat, Yehiam e Gilboa.

Piantare un albero in Israele ha un grande valore simbolico nei confronti del Paese; per un immigrato lo è ancor di più, poiché metaforicamente, vengono messe nuove radici su un nuovo terreno.

planting-flag-Il KKL in collaborazione con l’Agenzia Ebraica, il Ministero per la Protezione Ambientale e il Ministero dell’Immigrazione, hanno reso possibile questo evento con il contributo del KKL Cile, nell’ambito del programma “Green Dream”, per rafforzare l’educazione ambientale e l’identità israeliana degli immigrati Etiopi.

Nel vivaio KKL Golani, gli immigrati hanno partecipato a “Seed to Sapling”, attività educativa che ha permesso loro di apprendere in prima persona il processo di crescita di un albero: dalla raccolta dei semi sino al trapianto in campo. Difficile da credere, ma questi piccoli alberelli diventeranno enormi alberi, piantati in profondità nel suolo delle foreste in tutto Israele. “Questo processo ricorda il modo in cui lo Stato accoglie nuovi immigrati”, ha detto Direttore del vivaio, Hiroy Amare, egli stesso, agronomo di professione è un immigrato veterano dall’Etiopia; “Raccogliamo i semi proprio come lo Stato di Israele raccoglie gli immigrati e li prepara per la vita futura in Israele.”

Tag: Israele, Keren Kayemeth LeIsrael, kkl, kkl italia, Tu Bishvat

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