Hayal Boded

ottobre 22 2013

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Quest’anno in occasione di Yom Haatzmaut, il KKL ha deciso di dare la possibilità a chi lo volesse di dedicare un pensiero a chi difende Israele lontano dalla sua famiglia di origine, se pure vivendo nella sua Patria arcaica: Israele.

Al Hayal Boded, infatti, erano dedicate le piantagione di ulivi che è stato possibile sottoscrivere direttamente al desk di accoglienza, durante la festa che si è tenuta a Roma nei Giardini del Tempio Maggiore.

I certificati di queste piantagioni stanno arrivando ai legittimi proprietari in Israele.

Rafael Ovadia, Direttore Generale del KKL Italia Onlus, ha portato lui stesso i diplomi alla responsabile del gruppo di soldati destinatari che si è commossa in prima persona nel cogliere tanta generosità da parte degli amici italiani.

E non meno emozionati sono i giovani militari che, in occasione di toccanti cerimonie che si tengono nelle varie Basi militari, ricevono personalmente l’attestato sul quale oltre al loro nome si può leggere anche il nome della persona che ha fatto il gesto di sensibilità a tanti chilometri di distanza.

C’è chi manda le prime foto e chi cerca di rintracciare l’amico italiano che ha voluto pensare a chi festeggia l’anniversario dell’indipendenza di Israele con coloro ogni giorno combattono per mantenere libera e viva la patria di tutti noi.

E allora, con piacere pubblichiamo su questi spazi le foto dei giovani soldati orgogliosi di mostrare il certificato che attesta che un albero è stato piantato a loro nome.

Un gesto di silenziosa gratitudine per un cenno di affetto del quale il KKL Italia Onlus si è fatto portavoce.

(G.C.)

Tag: Israele, Keren Kayemeth LeIsrael, kkl

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