Expo 2015: Israele e l’agricoltura

maggio 17 2013

Tra il 1 Maggio e il 31 Ottobre 2015, avrà luogo l’Expo (Esposizione Universale) di Milano e il tema centrale sarà: “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.

Ciò vuole includere un discorso piuttosto ampio, l’alimentazione, passando dal problema della scarsità (o mancanza totale) di cibo per alcune zone del mondo, a quello dell’educazione alimentare.
Andrà a toccare, inoltre, le delicate tematiche legate agli OGM (Organismo Geneticamente Modificato).

Israele, con la sua agricoltura ben sviluppata, si è aggiudicato un posto d’onore con un padiglione di ben 2.400 metri quadrati (unico confinante con quello italiano) per mostrare le tecniche d’avanguardia con cui il paese ha ottenuto importanti successi nella lotta alla desertificazione. Possiamo citarne un esempio: l’acquedotto Kinneret-Negev, un sistema di condotti lungo 130 km, che porta l’acqua dal lago di Tiberiade, nel nord del Paese, fino alle zone aride del sud.

“Nella nostra Esposizione – ha sottolineato Roberto Formigoni, Commissario Generale dell’Expo Milano 2015 – la presenza di Israele in Expo è molto importante e il suo convinto investimento è già per noi garanzia di successo. Questo paese ha raggiunto, infatti, livelli assoluti di avanguardia in questi settori: si pensi solo alle tecniche di produzione del cibo in condizioni estreme e alle best practices sviluppate. Siamo pertanto molto soddisfatti della sottoscrizione del contratto di Israele, un atto che rafforza inoltre la consolidata amicizia e le relazioni a ogni livello tra i nostri Paesi”.

Elazar Cohen, Commissario Generale del Padiglione Israeliano, ha commentato dicendo: “Il nostro obiettivo è di presentare ai visitatori gli sforzi globali che Israele ha messo in atto per ‘nutrire il pianeta’ e far conoscere lo spirito unico del nostro Paese in materia di innovazione nonché la sua cultura e tradizione millenaria”.

Affermazione confermata da Giuseppe Sala, Amministratore Delegato di Expo 2015, che ha spiegato: “Le eccezionali competenze di Israele in materia d’innovazione e tecnologia per la coltivazione delle zone aride rappresentano senza dubbio un grande valore aggiunto per lo sviluppo del tema preposto”.

Israele ha sviluppato un patrimonio di conoscenza ricchissimo che -se fosse diffuso in tutto il mondo- risolverebbe il problema della denutrizione in molte zone incoltivabili della terra.
E’ proprio questo l’obiettivo dell’Expo, far condividere, ad ogni paese partecipante, le proprie conoscenze per cercare di risolvere insieme le più importanti emergenze alimentari e ambientali che affliggono il nostro pianeta.

Tag: agricoltura, ambiente, Expo 2015, Israele, Keren Kayemeth LeIsrael

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