Da Israele: in arrivo un progetto per la trasformazione dei rifiuti

ottobre 7 2013

Rifiuti israele

È in arrivo un nuovo progetto atto a rivoluzionare il trattamento dei rifiuti nella zona di Dan e in tutto Israele”. Queste sono le parole di Gila Oron, capo della regione di Tel Aviv presso il Ministero dell’Interno.

Dirigenti e competenti, hanno posto la prima pietra nell’Hiriya Recycling Park per un impianto che finirà per trasformare la metà dei rifiuti della regione Dan in  combustibile utilizzabile.

L’obiettivo è quello di fornire delle soluzioni al problema dei rifiuti in Israele; ciò che deriva dai rifiuti (legno, plastica, tessuti, cartone e carta) verrà trasformato in combustibile a secco noto come RDF.

La regione Gush Dan genera più di 1 milione di tonnellate di rifiuti l’anno, le enormi quantità di rifiuti sottoposte al processo RDF saranno in grado di produrre energia verde attraverso un metodo che non emette sostanze inquinanti o tossine.

Al costo di NIS (shekel) 400 milioni, l’impianto è un progetto tripartito lanciato da Hiriya Rcycling Park, Veolia Environment e Nesher Israel Cement Enterprises.

La nuova struttura comprenderà 21.000 metri quadrati di terreno nel sito Hiriya Recycling Park e sarà operativo per 20 anni.

L’impianto riceverà 540.000 tonnellate di rifiuti l’anno, diventando così il più grande impianto in tutto il Medio Oriente ed uno dei più grandi nel Mondo.

“Questo progetto dimostra che è possibile trasformare la spazzatura in oro e di trasformare i rifiuti da un fastidio ad una risorsa”, ha infine aggiunto Sapir, il Presidente del Dan Municipal Sanitation Association.

Tag: Israele, rifiuti

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