Con il cippato si coltiva l’orto senza l’utilizzo di acqua

gennaio 6 2014

KKL | orto utilizzo cippatoL’acqua è uno degli elementi vitali fondamentali in grado di donare vita e disintossicare l’organismo. Con l’aumento della popolazione, la richiesta e l’utilizzo dell’acqua cresce sempre più rapidamente, tanto che molti scienziati ed economisti sono preoccupati per la sua disponibilità futura.

Da sempre il KKL si pone il problema pratico inerente alla scarsità di acqua con i propri progetti volti alla lotta contro la desertificazione

È possibile diminuire l’utilizzo di acqua in pratiche, in cui generalmente ne serve molta, come nell’agricoltura? Una risposta positiva arriva dal cippato. Sono numerose le possibilità per tentare di ridurre l’utilizzo di acqua necessaria per la coltivazione come, ad esempio, l’irrigazione goccia a goccia.

In Italia, recentemente, è stato pubblicato un libro in cui vengono svelati tutti i segreti della coltivazione dell’orto senza l’utilizzo dell’acqua.

In termini pratici viene illustrata la tecnica del cippato di ramiglie fresche. Con questo termine si intende una pratica di coltivazione altamente ecologica che permette di risparmiare acqua e molte altre risorse.

In cosa consiste questa pratica?

Munirsi di rametti sminuzzati con cui si cercherà di arricchire il terreno dell’orto cercando di riprodurre la stessa ricchezza presente normalmente nel sottobosco, caratterizzata da giusta umidità e fertilità del terreno.

Questi rametti donano al terreno sostanze organiche, migliorandone la struttura e aumentando la capacità di trattenere acqua.

Di qui deriva la denominazione di “orto senza acqua”, perché il terreno con questa tecnica, è  capace di arricchirsi autonomamente e di mantenersi costantemente umido.

In questo modo le innaffiature frequenti a cui siamo abituati possono essere tranquillamente evitate e grazie a tale pratica, non sono necessari fertilizzanti. In questo modo l’orto risulta essere un terreno ottimale per la coltivazione biologica

Grazie ad alcuni studi si è appurato che i prodotti della terra saranno ancora più gustosi e salubri e questo è dovuto alla facile maturazione in un terreno ricco di sostanze nutritive naturali.

Secondo studi delle Nazioni Unite 1,2 miliardi di persone oggi non hanno possibilità di accedere all’acqua potabile ed entro il 2025 il consumo d’acqua si stima possa crescere del 40%.

È sempre più forte quindi l’esigenza di una tutela sempre più attenta di questa risorsa, oltre che di tecniche in grado di assicurarne un consumo minore.

Tag: orto

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