Bologna: il ritrovamento della Torah più antica del mondo

giugno 7 2013

torah bologna
Intanto, in poche righe, vorremmo spiegarvi il significato, nell’ebraismo, della Torah:
La parola “Torah”, viene dall’ebraico “insegnamento” e disegna il Pentateuco, cioè i primi cinque libri della Bibbia: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio. Nella Torah, ci sono 5.888 versi e 79.976 parole. Secondo quanto riportato, è stata data al popolo d’Israele sul Monte Sinai. Contiene le leggi, i comandamenti e, soprattutto, la storia d’Israele dalla creazione del mondo fino alla morte di Mosè, prima dell’ingresso del popolo d’Israele in Terra Promessa. L’insieme della Torah viene letto in un anno, il ciclo finisce e ricomincia durante la festa di Simhat Torah.

Detto questo, passiamo alla notizia vera e propria:
A Bologna è avvenuto un’importante ritrovamento religioso e, soprattutto, storico. Secondo le analisi al carbonio 14, effettuate in due diversi laboratori situati a Salento e nell’Illinois, la datazione è confermata intorno al 1155 – 1225.
Stiamo parlando, quindi, del rotolo di Torah più antico al mondo. Infatti, noi siamo a conoscenza del fatto che esistano molti pezzi di Torah più antichi, ma non ne è mai stato ritrovato uno completamente integro, come quello di Bologna.

La Torah, è lunga 36m ed è scritta su pelle ovina.

La scoperta è avvenuta in modo casuale, grazie al docente di Ebraico, del dipartimento di Beni culturali dell’Alma Mater, Mauro Perani che si è imbattuto in questa scoperta storica, mentre stava riordinando l’elenco dei testi ebraici della biblioteca.
Il professor Perani ci spiega: “La normativa rabbinica relativa alla scrittura del Pentateuco non viene rispettata, appaiono caratteristiche grafiche assolutamente proibite ai copisti dopo la codificazione maimonidea”.
Quindi, molto probabilmente, questa tesi riguardante l’analisi testuale e paleografica,confermerà le analisi del carbonio 14. Nell’antichità, infatti, i testi che non rispettavano più precetti religiosi precisi, come le regole di Maimonide, venivano distrutti o seppelliti.

Bisogna ricordare che, sempre a Bologna, nel 1482, venne stampata la prima Torah al mondo e, se ci fate caso, la pronuncia dialettale della medeisma città (“Bo-lan-yah”) può assumere il significato di: “In essa alloggia il Signore”.

Sarà una semplice casualità? Non lo sappiamo, ma possiamo dire per certo che in questa città, ormai da secoli, esiste un’importante legame con l’ebraismo da non sottovalutare!

Tag: antica, bologna, mauro perani, mondo, ritrovamento, torah

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